L'averla capirossa
(lanius senator) ha il becco dotato di uncino come i
rapaci, e lo usa per catturare insetti, rane, lucertole e persino piccoli
roditori. Ha una cattiva fama poiché è solita infilzare le sue
prede tra le spine dei rovi e lasciarle li per conservarle come riserva
di cibo. Amano le zone di brughiera ai confini dei boschi e non è
difficile vederle posate sui rami o sui fili elettrici scrutando le
possibili prede.
Il barbagianni
(tyto alba)
appartiene alla famiglia degli Strigiformi ed è un infallibile
cacciatore notturno grazie al suo volo silenzioso.
Le sue prede preferite sono i piccoli roditori, i
cui resti vengono espulsi, come accade per la maggior parte dei rapaci,
sotto forma di boli. Depone dalle 4 alle 7 uova che hanno il guscio
candido. I pulcini quando vengono alla luce sono ricoperti di un
piumino corto e morbido, ma hanno
sin da allora la classica maschera che dà al barbagianni un aspetto
davvero curioso.
La civetta
(Athene noctua)
è come il barbagianni un rapace notturno che appartine alla
famiglia degli Strigiformi. ma misura solo una ventina di cm ed il piumaggio è
bruno scuro con macchie biancastre. Il becco è verde, gli occhi gialli e le
zampe sono ricoperte di un fitto piumaggio per evitare i morsi dei roditori di
cui si nutre. Vive anche vicino all'uomo; depone dalle 4 alle 7 uova bianche.
Rigetta i resti delle prede (ossa e peli) sotto forma di bolo.
Il corvo imperiale
(corvus corax) raggiunge i 70 cm di lunghezza, con un apertura alare che
raggiunge 1,4 m. Le zampe sono forti dotate di unghie robuste, il piumaggio è
nero con riflessi metallici. Molto intelligente ha una notevole capacità di
imitare i suoni ed una tecnica di caccia quasi infallibile. E' un insaziabile
divoratore di uova, uccellini che prende al volo, lepri e conigli. Vomita i
resti alimentari non digeriti, come i rapaci. E' un uccello gregario, vola in
stormi e nidifica sugli alberi. Può arrivare ad attaccare l' uomo se si
avvicina troppo al nido, ma normalmente si tiene alla larga dagli esseri umani.
Il falco pellegrino
(falco peregrinus) è chiamato così per la facilità con cui sposta il territorio
di caccia. Era conosciuto dagli egizi che ne fecero una divinità: Horus, dai
romani , mentre durante il medioevo fu impiegato per la caccia. Misura circa 50
cm ed ha un apertura alare che può superare il metro e mezzo. Vola con una
velocità che sfiora i 250 km/h ed ha una sorprendente tecnica di volo e di
caccia. Si lancia in picchiata sulla preda ma non vi si getta direttamente
perché l' urto gli spezzerebbe le zampe, la sfiora con l' artiglio posteriore e
la raccoglie in volo o da terra. Se è ancora viva, la finisce con un colpo di
becco, che è breve, molto ricurvo, con il ramo superiore provvisto di un
robusto dente, di colore grigio-blu. La sua preda preferita è il piccione che
cattura in volo, ma non disdegna altri uccelli ed piccoli e grandi roditori.Il
piumaggio è grigio-azzurro con delle macchie scure sul dorso, mentre la parte
inferiore è di color cenere con macchie rossastre .
La folaga
(fulica atra) è un uccello acquatico di circa 40 cm, con piumaggio nero con una
placca bianca sulla fronte. Il becco è bianco, gli occhi sono rosso chiaro e le
zampe palmate grigio-verdi. E' in grado di resistere sott'acqua anche per mezzo
minuto, mentre si sposta usando le ali come remi. Si nutre di piante acquatiche,
larve, insetti, piccoli crostacei ma anche di lumache. Depone dalle 5 alle 16
uova che vengono covate da entrambi i genitori per 3 settimane. Dopo pochi
giorni dalla schiusa, i pulcini sono già in grado di seguire gli adulti in
acqua. hanno un carattere vivace e turbolento e si affrontano tra loro
(sia maschi che femmine), in scontri rumorosi ma poco violenti. E' un uccello
gregario, questa caratteristica è indispensabile se vuole sfuggire ai
predatori, soprattutto volpi. Le folaghe se si sentono minacciate si spostano
tutte insieme con frastuono e spruzzando acqua con le ali.
Il gheppio
( falco tinniculus) raggiunge la lunghezza di 32-35 cm, ha un apertura alare di
68-74 cm e pesa dai 140 ai 310 kg. E' molto
comune anche perché vive volentieri anche in città. Ha il piumaggio rossiccio,
ma il maschio presenta una colorazione grigio-blu sul capo,mentre la femmina è
di colore fulvo uniforme. In entrambi le penne remiganti sono nere. In campagna
si ciba di piccoli mammiferi, uccelli,grossi insetti e rettili,
mentre in città si ciba prevalentemente di piccioni e passeri. Durante la
caccia, rimane sospeso in aria scrutando tutto ciò che si muove a terra, una
volta individuata la preda sbatte velocemente le ali e poi si getta in picchiata
ad una velocità di circa 180 km/h. Nidificano nelle rientranze delle pareti
rocciose, ma anche in palazzi e rovine, le uova vengono deposte a maggio ed è
la femmina a covarle, mentre il maschio va a caccia.
Il gruccione
(merops apiaster) è un uccello
migratore proveniente dall' Africa che sosta in Sardegna da settembre a maggio.
E' coloratissimo : il capo è rosso, le guance sono gialle, mentre intono agli
occhi ha un area nera; il ventre e la coda sono azzurro-verde come le ali
ali che però diventano rosse alle estremità. Predilige luoghi ricchi d' acqua
ed isolati, con terreni sabbiosi o argillosi dove scava
il nido a forma di cunicolo. Si
nutre di insetti, soprattutto api, vespe e calabroni di cui neutralizza il
pungiglione afferrando l'insetto all' addome e poi rivoltandolo da una parte e
dall' altra finché non muore.
Il mestolone
(Anas o Spatula clypeata) è un anatra con il becco schiacciato
ricoperto da un delicato strato di pelle multicolore con cui scandaglia l'acqua
alla ricerca di larve, insetti,uova di rana e pesci. Il capo è verde mentre la
parte inferiore del corpo è bianca e marroncina. La femmina è diversa: ha il
capo e il dorso marron e solo le ali sono bluastre all' estremità.Le ali sono
pesanti ed il volo è lento.Predilige gli specchi d'acqua con canneti in cui si
rifugia durante la maggior parte della giornata, uscendo alla ricerca di cibo
solitamente alle prime luci ed all' imbrunire. Tra marzo ed aprile iniziano per
il maschio i tempi del corteggiamento e della costruzione del nido. Le
uova deposte sono in media 8 o 12, hanno un periodo di incubazione di 26
giorni e si schiudono agli inizi di maggio.
La moretta
(Aythya fuligula) ama gli specchi d' acqua dolce con vegetazione non eccessiva. Si
nutre sia di vegetali che di larve, insetti e pesci. Le morette sono gregarie
anche in tempo riproduttivo e nidificano spesso mescolate alle colonie di
gabbiani. Scavano una piccola depressione nel terreno, dove costruiscono il nido
con pezzetti di giunchi e canne e vi depongono dalle 8 alle 11 uova. Sia il
maschio che la femmina hanno sul capo un ciuffetto di peli che nel primo è
però più accentuato Il piumaggio della femmina è bruno con delle striature
più chiare nelle ali, il maschio ha il capo violaceo e la parte inferiore
completamente
candida.
La pernice sarda
(Alectoris barbara) ricorda vagamente la pernice rossa continentale, ma vive esclusiva
mente in Sardegna, nelle zone coperte da macchia mediterranea. E' lunga 32- 33
cm e pesa circa 1 kg. Il becco è rosso e tozzo, le ali e la coda sono
arrotondate. Il piumaggio è di color bruno, con strisce bianche e nere nei
lati. E' una specie stanziale e grecaria tranne nel periodo della riproduzione.
La femmina, nell' unica covata annuale, depone in aprile 10-16 uova di color
bianco-gillastro con macchiette brune.L' incubazione è di 23-24 giorni, ed i
pulcini , poche ore dopo la nascita abbandonano già il nido per seguire i
genitori. Il volo è rapido e diritto; si nutre di bacche del corbezzolo,
germogli, insetti e piccoli molluschi.
La poiana
(Buteo buteo) è
un rapace diurno di un cinquantina di cm di lunghezza. Assomiglia all'aquila
reale ma ha la coda più larga e arrotondata; il piumaggio è bruno scuro, con
macchie bianche nelle ali e nella parte inferiore del corpo. Il becco è corto
ed uncinato, le zampe sono gialle e non piumate. Il volo è maestoso e
spettacolare anche perché sfruttando le correnti ascensionali riesce a rimanere
perfettamente immobile. Quando non è in volo sta appollaiata in agguato di
piccoli roditori (è molto ghiotta di topi), bisce e rane. Costruisce il nido
generalmente nelle sporgenze rocciose o negli alberi ad alto fusto. Depone tra
marzo e aprile 2o 4 uova che si schiudono dopo 3 o 4 settimane.
L'upupa
(upupa epops) è un
uccello migratore e rimane In Sardegna solo nel periodo estivo, quando nidifica.
E' lunga 27 cm ed ha il piumaggio rosa scuro, ali e coda colorate con vistose
strisce bianche. Ha sul capo una cresta retrattile anch'essa rosa scuro ma con
le punte nere, visibile durante il corteggiamento o quando assume un
atteggiamento difensivo. Il lungo becco ricurvo gli è utile per catturare vermi
ed insetti, di cui si nutre. Ha un
volo lento ed ondulato con il movimento delle ali detto "a farfalla".
Ha un odore acre e poco gradito all' uomo, il verso ha un suono tipo "pu-pu-pu"
che pare le abbia dato il nome.